Domenica 28 settembre Campovalano si è riempita di voci, colori e risate in occasione dell’edizione 2025 dei “Giochi Senza Frontiere”, inseriti all’interno del programma del 2° Memorial dedicato a Gianluigi Ragni. È stata una giornata speciale, in cui il gioco e il ricordo si sono intrecciati in un clima di festa e condivisione che ha coinvolto grandi e piccoli.
Otto squadre si sono sfidate con grande entusiasmo in una serie di giochi divertenti e fuori dal comune, a partire dal Gioco del Mattone, passando per il Cordone Umano, fino all’ormai immancabile Mi Scappa la Pipì... per poi arrivare al gioco a sorpresa che ha chiuso la competizione. Le prove sono state pensate per far ridere, collaborare, e soprattutto per divertirsi insieme, e tutte le squadre hanno mostrato grande spirito sportivo.
Solo cinque squadre sono riuscite a qualificarsi per il gioco finale, quello decisivo, e dopo una sfida combattutissima, è stata la squadra de I Senza Patria a trionfare, conquistando con grinta, gioco di squadra e tanta energia la vittoria dell’edizione 2025 dei Giochi Senza Frontiere. Un successo meritato, accolto da un’ovazione del pubblico e dalla gioia incontenibile dei partecipanti.
Il trofeo itinerante dell’edizione precedente è stato invece conquistato dalla squadra di Bellante, vincitrice dell’edizione 2024, che ha lasciato il testimone dopo un anno da protagonista.
Non sono mancati i riconoscimenti speciali: Campovalano ha ricevuto il premio per la miglior sfilata, grazie alla sua creatività e originalità, mentre La Traversa si è distinta per il miglior tifo, coinvolgendo il pubblico con una carica di energia e passione davvero contagiosa.
Tutte le squadre – I Senza Patria, Bellante, Budini Camplesi, Li Venales, Campovalano, La Traversa, I Fondo Valle e Guazzano – hanno contribuito a rendere questa giornata indimenticabile, con una partecipazione viva e sentita che ha reso omaggio nel modo più bello al ricordo di Gianluigi Ragni.
A rendere il tutto ancora più coinvolgente sono stati i presentatori speciali, Stellina e Gianluca Pierannunzi, che con la loro simpatia e spontaneità hanno saputo tenere alto l’umore dal primo all’ultimo gioco, facendo sentire tutti protagonisti.
È stata una domenica di festa vera, una di quelle giornate in cui la comunità si stringe, si diverte e si emoziona insieme. Una giornata in cui si è giocato, sì, ma soprattutto si è ricordato, si è riso e ci si è sentiti parte di qualcosa di bello. Ed è proprio questo lo spirito dei Giochi Senza Frontiere a Campovalano.














