Si è da poco concluso il Corso di qualifica per Istruttore di Tennis – 1° Livello organizzato dal CSI – Comitato Provinciale di Teramo, un’opportunità formativa pensata per trasformare la passione per il tennis in una reale prospettiva professionale.
Il percorso, riconosciuto dal sistema formativo del CSI, si è articolato in quattro giornate – dal 4 al 7 dicembre 2025 – per un totale di 22 ore di formazione, alternando lezioni online e attività in presenza. Le sessioni del 4 e 5 dicembre si sono svolte a distanza, mentre quelle del 6 e 7 dicembre hanno avuto luogo presso il Complesso Sportivo Polivalente – C.da Cesi, Val Vomano (TE).
Il programma ha attraversato tutte le principali aree della formazione CSI:
- l’area associativa, dedicata ai valori, alla missione e alla storia del Centro Sportivo Italiano;
- l’area tecnica, focalizzata su regolamento, metodologia e gestione dell’attività in campo;
- l’area medico e psico-pedagogica, orientata agli aspetti relazionali, comunicativi ed educativi che caratterizzano il ruolo dell’istruttore.
Durante le lezioni sono intervenuti Angelo De Marcellis, Direttore Generale CSI, che ha ripercorso la storia e l’identità dell’Associazione; Mattia Pelliccioni, responsabile formazione CSI Teramo, con un approfondimento sull’area motoria e sanitaria; e Simone Di Marco, che ha illustrato le attività del CSI, le indicazioni organizzative e l’utilizzo del portale online.
La parte pratica sul campo è stata guidata da Luciano Tonelli, tecnico nazionale di tennis, e da Alessio Pistilli, maestro nazionale, che hanno accompagnato i corsisti in esercitazioni e dimostrazioni tecniche.
Al termine del percorso formativo i partecipanti hanno sostenuto il test finale abilitante, necessario per ottenere la qualifica. Hanno superato con successo l’esame e conseguito il titolo di Istruttore di Tennis CSI – 1° Livello: Federico Lamolinara, Leonardo Giannattasio e Luciano Tommarelli.
Una certificazione pienamente valida a livello nazionale, grazie al sistema formativo CSI riconosciuto da CONI, Sport e Salute, Ministero dell’Interno e MIM, garanzia della qualità e della piena spendibilità del percorso.














