Domenica 5 ottobre, Piazza Progresso a San Nicolò a Tordino si è riempita di colori, entusiasmo e tanta voglia di stare insieme per l’attesissimo ritorno di “Rioni Senza Frontiere”, la grande sfida tra i quartieri organizzata dalla Parrocchia di San Nicolò insieme al Comitato Festa di San Francesco, con il prezioso contributo organizzativo del CSI Teramo. Un pomeriggio all’insegna del gioco, del divertimento e dello spirito di squadra, dove i rioni del paese si sono affrontati in una serie di prove spettacolari e coinvolgenti, sotto gli occhi attenti di un pubblico caloroso e partecipe. Fin dalle 14:30 l’atmosfera era quella delle grandi occasioni: bandiere al vento, cori, incitamenti e sorrisi hanno accompagnato la sfilata dei sette rioni in gara. Ad aprire la parata è stato il rione San Francesco, seguito da Villa Falchini, La Pineta, Mulino Antico, Reganello, La Collina e infine Villa Pompetti, vincitore dell’edizione precedente, che ha sfilato con il trofeo in mano tra gli applausi del pubblico.
Le squadre, ciascuna composta da 10 giocatori, si sono poi affrontate in tre giochi principali e un’ultima prova a sorpresa. Il primo gioco, “Uova strapazzate”, ha messo alla prova la precisione e la coordinazione: una pallina da ping pong doveva essere fatta passare di cartoncino in cartoncino lungo un percorso di 10 metri senza mai cadere, andata e ritorno, fino a raggiungere un secchio d’acqua dove farla cadere per fermare il cronometro. Ogni caduta costava il ritorno al punto di partenza. Nel secondo gioco, “Cordone Umano”, i partecipanti dovevano affrontare un tracciato restando sempre uniti per mano, senza mai staccarsi: ogni squadra decideva come posizionarsi, ma l’importante era che la catena umana restasse intatta fino al traguardo. L’ultimo a entrare nella zona di arrivo fermava il tempo, ma ogni errore o separazione tra i giocatori comportava penalità. Poi è stata la volta di “Equilibrio”, una prova tanto buffa quanto difficile: dopo aver girato cinque volte con la testa appoggiata su un bastone, i partecipanti dovevano cercare di centrare un piccolo goal con un pallone posizionato a tre metri. Ogni goal regalava 5 secondi di bonus e la squadra più veloce vinceva la prova. A chiudere il programma, l’immancabile gioco a sorpresa, rivelato solo all’ultimo momento, per aggiungere un pizzico di imprevedibilità e adrenalina alla competizione.
Ma al di là della classifica finale e dei punteggi, quello che ha davvero trionfato è stato lo spirito di comunità. “Rioni Senza Frontiere” si è confermato un evento capace di unire, far sorridere e creare legami tra persone di tutte le età. È stato un pomeriggio dove non contava vincere, ma esserci, partecipare, tifare, divertirsi insieme. Un grazie speciale va agli organizzatori, ai volontari, al responsabile eventi del CSI Teramo, Guido Campana, per il fondamentale supporto tecnico e logistico, ai giudici di gara e a tutti coloro che hanno reso possibile questa giornata così sentita e partecipata.
A San Nicolò a Tordino ha vinto l’energia di un paese intero che ha saputo ancora una volta dimostrare che insieme, con passione e con un pizzico di sano spirito competitivo, si può fare qualcosa di davvero bello. Alla prossima edizione!














